raccontarmi

 
 

 
clik
 

Più passa il tempo e più trovo difficile raccontare qualche cosa di me,
ogni anno che passa, ma anche ogni mese ed ogni giorno aggiunge
un elemento nuovo o ne modifica uno vecchio in ciò che ero o che sono,
ma nessuno può per certo dire oggi ciò che sarò domani.
Quello che non cambierà mai è l’amore per le persone care,
per la musica, la poesia e la lettura e per tutto ciò che mi circonda. 
Amo guardare il mare, in silenzio, da una scogliera,
così come amo la purezza della montagna,
faccio tesoro del passato per non commettere gli stessi errori
ma rincorro i sogni che sono la forza necessaria
per svegliarsi ogni mattina con la voglia di vivere
.

 

 
 
 

buona notte

 

Questa notte..il vento gonfierà le mie vele !!!

Buona notte.

 

 

Cirano

 

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto !
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada
vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria ma non avete scorza ;
godetevi il successo, godete finché dura ché il pubblico è ammaestrato
e non vi fa paura, e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli ? L’arrivismo ? All’amo non abbocco..
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti ;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte ;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato ;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Ma quando sono solo, con questo naso al piede
che almeno di mezz’ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore ;

non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo ma sono triste
perché Rossana è bella, siamo così diversi ;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.

Venite gente vuota, facciamola finita :
voi preti che vendete a tutti un’altra vita ;
se c’è come voi dite un Dio nell’infinito
guardatevi nel cuore, l’avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l’uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali ;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo ;
dev’esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ombra e tu, Rossana, il sole ;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo Cirano

Sia quel che sia..

 

 

 
 
E imparai a pronunciar il tuo nome
Sussurandolo nell’Infinito di questo mare in cui non si affoga.
E imparai a diventare… a diventare me stessa,
scegliendo fra se rimanere… o esser donna.
Dove la vita è il solo debito concesso in prestito.
Dove spiando il passato, pensi di addomesticare il futuro.
Non è così perchè, quando sara’ interrotta  la via….
Sia…semplicemente sia..
sia quel che sia .

 
 
 

C’è

 
 

  
 
 

Dicono

 
 

 
 
Dicono che ci vuole un minuto per trovare una persona speciale,
un’ora per apprezzarla,
un giorno per amarla,
ma una vita intera per dimenticarla .
 

Cogli l’attimo

 
 
 
CARPE DIEM…
MI PIACE QUESTA MASSIMA…
OGGI, COME ALLORA, IN POCHE PAROLE SI CELA UNA GRANDE LEZIONE DI VITA!!!
 
 
 
Non ti chiedere mai, ché non si può,
qual destino gli dèi abbiano pronto per me, per te,
né ti curar di oroscopi babilonesi.
Meglio, quel che verrà, prender così com’è.
Se molti inverni Dio ci darà, o sarà questo l’ultimo che
spumeggiante scaglia il mare,contro le rupi ad infrangersi.
Metti giudizio, versami il vino, le tue speranze regola giorno per giorno.
Mentre parliamo, l’ora già scorre rapida.

Cogli il tuo tempo, meno che puoi fidati del domani.

" Carpe diem, quam minimum credula postero. " 
  
(Orazio, Quinto Flacco, poeta latino)
 

Voci precedenti più vecchie