Questo è il mio mondo…

Richieste

Ho uno scaffale di richieste lasciate a morire sul davanzale delle mie domande.
Povera di stelle, naufraga del vento e delle sue tempeste.
Voce di poeta a seguire una corrente d’acqua indecentemente bagnata di ricordi
e di quella ragione che non ha grande pretesa, ma attende razionale…
e, lode alla vita, vince l’attesa.
Ho una scaffale di polveri d’oro lasciate a pescare nella lampada che spegne il giorno
tra le lenzuola di un sogno talmente distante
da poterlo stringere solamente con abbraccio ad occhi chiusi.
Pescatrice di sogni continuerò, nelle sere a venire, a gettare la rete del silenzio,
verso quel tramonto che si fa cielo ad ogni mio orizzonte!
Ho uno scaffale di emozioni ed un piccolo posto anche per tutti quei tuoi pensieri
che hai lasciato scivolare via dal mio cuscino, senza prestargli attenzione
e se li metto tutti in fila, tra le mie cose, è di nuovo giorno e… ti vedo ancora!

Al

Rosa rossa…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una pallottola ed un fiore una carezza che uccide
non dare peso alle parole che sono macigni nel buio.
Una pallottola ed un fiore una lama nel burro,
un dolore che sai riconoscere per poi restare a guardare,
un dettaglio emotivo da ogni angolazione possibile
e perdi tutti i sensi del controllo…
ma la sbornia non passa.

Al

Fin dove…

Fino a non poterne più.
Fin dove il respiro mi concede l’aria della vita
fin dove i pensieri vanno a spasso con le nuvole
fino a quando ti rammenti d’essere
ed in questo limite riesci a trovare pace,
fino dove nient’altro…fin dove mi bisticci nella testa
fino al giorno prossimo che sarà domani,
fino al silenzio vuoto delle tue mani!

Al

Essere o apparire

Quanti volti, quante storie, quanti sentieri ricoperti di maschere
le maschere della vita che nascondono odi, amori, gioie,
affanni, frustrazioni,inganni,
e le maschere di cartapesta che nascondono verità mai dette.
Un intreccio perverso e magico tra fascino e mistero,
tra bugie e verità.
Una maschera  è un simbolo ambiguo, amletico..
Essa vibra tra il sacro e il profano..
Può far ridere..può far piangere..
Respira voglie di trasgressioni e sfrontatezze..
Una maschera non nasconde..
Ma svela…

Al

Tutto cambia

Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna
mai due volte nella stessa acqua di un fiume.
Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo
mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro.
Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre
riusciamo a percepire questo continuo cambiamento.

ci sono state notti…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono state notti con occhi grandi e palpebre mai stanche,
giorni che aspettavano di morire nelle prime ombre della sera
in cui il silenzio annullava ogni rumore ma lasciava , come certi sogni vividi,
liberi i pensieri che si allungavano sulle pareti come ombre cinesi.
Il silenzio non esiste, neppure quello muto di chi ti circonda… senti i loro pensieri.
Non è permessa nessuna astensione da questa babele di pensieri.. loro tornano.
Mai stanchi seppur flebili nel convivere con la mente una specie di simbiosi eterna,
un patto in cui non si puo’ aver voce.
In quelle notti allora decidi che le ombre sulle pareti devono prendere vita
e un foglio bianco e una penna diventano compagni fedeli e scrivi.
Scrivi i pensieri che ogni notte tornano e ingannando la mente
e li fermi dando voce scritta a quel silenzio.
Scrivi ogni notte, disordinatamente senza temporalità .
Scrivi lasciando righe di sofferenza. Scrivi e non rileggi mai.
Scrivi finchè gli occhi diventano piccoli e le palpebre stanche
e le notti si accorciano in giorni sempre più lunghi in risvegli dalle pareti bianche.
Scrivi e riprendi respiro.
E poi un giorno quando le ombre della notte ti accompagnano
nel sonno capisci che è arrivato il momento di leggere.
Leggi e ti ritrovi in certe righe, in alcuni passaggi che non fanno più male
perchè quei pensieri hanno trovato il loro luogo dove sostare,
hanno trovato il loro senso in quello scrivere di ieri e nella comprensione di oggi

Al