Ancora…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gocce d’amore nutrono lo sguardo sognante
bagnano le pareti dell’anima…
si riavvolgono i ricordi in una pellicola di semplici tenerezze che sanno di noi
i tuoi passi nella mia mente…
impertinente malinconia scende in ticchettii come pioggia sul cuore…
e…fai rumore… ancora…ancora…

Fascino

Una donna affascinante è l’inferno dell’anima,
il purgatorio del portafoglio,
ed il paradiso degli occhi.

(Fontanelle)

Amici invisibili

Parole senza volti sorvolano lo spazio e incantano chi le legge.
Illudono, proteggono, ti tengono compagnia lasciando sensazioni senza ritorno.
Vortici di emozioni carpiscono il cuore e lasciano un vuoto che si perde lontano.
Accompagnano le ore, risanano lo spirito dimenticato
nei meandri di una inesorabile verità.
Ti aspettano, li vivi, ti emozioni ritrovi gioie sopite dal passato.
Spesso sono chimere surreali incantatrici di volute intensità.
La solitudine forse puo’ essere un comune denominatore
in questo mondo virtuale…
ma la solitudine nelle parole trova conforto!!!

Le fantasie

Le fantasie sono aquiloni….
fuggono da noi sospinte da un leggero soffio d’aria
ma rimangono legate eternamente al nostro fragile sognare…
Sono un rampicante che ci divora, si arrampica,
e che poi buca le nuvole per portarci al di sopra della realtà,
…dove non c’è giudizio, raziocinio, dovere…forse…
forse…solo felicità!

Al

Una rosa blu

Arrivo lentamente, immersa in un gran silenzio.
Sul piccolo sentiero di ghiaietta è cresciuto del muschio verde.
Il cielo è terso, soffia il vento, l’aria fresca, il sole limpido. 
Ho preso un fiore. Sempre lo stesso.
Una rosa blu ed un ciuffo di verde.
L’ appoggio sul marmo… e mi siedo di lato.
Chiudo gli occhi, volgo il viso al sole. Respiro piano.
Sento cigolare le cime degli alti cipressi poco distanti, uccelli cinguettare,
un lontano ovattato rumore di traffico, qualcosa che sbatte nel vento.
Mi arriva una sensazione di calore. Lascio che cammini dentro me.
Odori. Voci. Abbracci. Sorrisi. Senso di affidamento e libertà insieme.
Mi arriva tutto così..sorrido nel sole, sempre ad occhi chiusi.
“Vorrei un tuo abbraccio”. Lo dico nell’aria.
Mi tiro su e metto la rosa nel vaso.
Come sempre pare spaesata sola soletta in uno spazio troppo grande e vuoto.
Ma a me piace così.
Si, vorrei ancora un suo abbraccio.
Mi risiedo e  guardo intorno ripensando a questo legame che valica i tempi.
Di questa nostalgia che non è piu’ dolore.
E’ gioia e gratitudine per averti avuto. So che sei parte di me.
Mi rialzo e vado via.
La ghiaia scricchiola sotto i mie passi.
Il vento mi butta i capelli per aria facendoli danzare come avessero vita propria.
E per la prima volta mi viene davvero da pensare:
ci sono amori che non finiscono e non finiranno mai.

Al

Ricordo..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti ho chiuso dentro di me, come un ricordo lontano.
Ti ho amato come un libro di fiabe che rileggerò sempre con gioia.
Dentro di me ti porto con rabbia, come antichi dolori ancora viventi…
Anche se il tempo ti ha portato via, anche se i secondi non hanno
fermato quelle magie d’istanti,
anche se le lacrime passeggiano con me
anche se mi sono rimasti solo i ricordi
anche se sento solo il silenzio, non rimpiango di averti
sempre guardato negli occhi e di averti amato ogni minuto.
Ho fatto tanti errori. ma non considererò mai uno sbaglio
quello di essermi innamorata di te…
Ogni sorgere del sole io conserverò una lacrima dei miei
sogni per ricordarti sempre.

Al

Le donne

Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanere secchi.
Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace
di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte.
Sono leggere dentro. Dentro.
Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci,
non importa quanto pazze sono, e inve…rosimili, se le porta addosso,e basta.
Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai.
Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico,
tac,
senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì,
senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso,ma davanti,
come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu.
Tac.
Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello…

(Alessandro Baricco, Oceano mare)

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